Cosa valutare come KPI in un ecommerce, non solo il ROAS.

Break-even ROAS: come calcolare il ROAS minimo sostenibile

Aggiornato a settembre 2026.

Un ROAS di 4 può essere ottimo per un ecommerce e insufficiente per un altro. Dipende da quanto fatturato rimane dopo costo del prodotto, sconti, resi, logistica, commissioni e imposte indirette. Il break-even ROAS è la soglia sotto la quale l’acquisizione genera una perdita prima ancora dei costi fissi.

Conoscerlo permette di impostare budget e target pubblicitari su un dato economico reale, non su un benchmark generico.

Che cos’è il break-even ROAS

Il ROAS misura il rapporto tra ricavi attribuiti alle campagne e spesa pubblicitaria:

ROAS = ricavi attribuiti / spesa advertising

Il break-even ROAS, o ROAS minimo sostenibile, indica invece il valore necessario per coprire i costi variabili dell’ordine e l’investimento media. Nella forma più semplice:

Break-even ROAS = 1 / margine di contribuzione percentuale prima dell’advertising

Se il margine disponibile prima dell’advertising è il 25%, il break-even ROAS è 4. Ogni euro di advertising deve quindi generare almeno 4 euro di ricavi netti comparabili.

Quale margine usare davvero

Usare il solo margine commerciale porta quasi sempre a una soglia troppo ottimistica. Il calcolo dovrebbe partire dai ricavi al netto dell’IVA e sottrarre i costi che cambiano con il numero o il valore degli ordini.

VoceVa inclusa?Nota
Costo del vendutoSìProdotto, produzione o acquisto
ScontiSìSul prezzo effettivamente incassato
Resi e rimborsi attesiSìMeglio usare il dato per categoria e canale
Picking, packing e packagingSìSe variabili per ordine
Spedizione finanziata dal brandSìAl netto del contributo cliente
Commissioni di pagamentoSìPercentuali e quota fissa
IVASìI ricavi devono essere confrontati al netto IVA
Costi fissiNon nella soglia baseServono per il target di profitto, non per il puro pareggio

Formula operativa:

Margine disponibile = (ricavi netti − COGS − resi attesi − logistica variabile − payment fee) / ricavi netti

Break-even ROAS = 1 / margine disponibile

Esempio di calcolo

Supponiamo un ordine da 122 euro IVA inclusa. I ricavi netti sono 100 euro. Il costo del prodotto è 38 euro, il costo atteso dei resi 8 euro, logistica e packaging 9 euro, commissioni 3 euro.

Il margine disponibile prima dell’advertising è:

100 − 38 − 8 − 9 − 3 = 42 euro, cioè il 42%.

Il break-even ROAS è quindi:

1 / 0,42 = 2,38

Con un ROAS di 2,38 l’ordine copre advertising e costi variabili, ma non produce ancora contribuzione per personale, tecnologia, struttura e utile. Per questo il target operativo deve essere superiore alla soglia di pareggio.

Margine disponibileBreak-even ROAS
50%2,00
40%2,50
30%3,33
25%4,00
20%5,00

Dal pareggio al ROAS target

Il break-even è un limite, non un obiettivo. Per definire un target sostenibile occorre decidere quanta contribuzione lasciare dopo il media spend.

Se il margine disponibile è 42% e si desidera conservare il 12% dei ricavi per coprire costi fissi e profitto, l’advertising può assorbire al massimo il 30%:

ROAS target = 1 / (42% − 12%) = 3,33

La stessa logica può essere espressa con MER, COS o POAS, purché numeratore, denominatore e finestra temporale siano coerenti. Per capire perché il ROAS da solo non basta, leggi ROAS: cos’è, come si calcola e perché da solo non basta.

Tre errori che falsano la soglia

Usare ricavi lordi e costi netti

Se il fatturato include IVA ma i costi sono netti, il margine appare più alto. Tutte le componenti devono avere la stessa base contabile.

Applicare una media unica a tutto il catalogo

Margine e tasso di reso cambiano tra categorie, mercati, clienti nuovi e ricorrenti. Un solo break-even ROAS può finanziare prodotti poco redditizi e frenare quelli ad alto margine.

Confondere attribuzione e cassa

Meta, Google Ads, GA4 e Shopify possono attribuire ricavi diversi. Il target economico va costruito su dati finanziari; le piattaforme servono per ottimizzare, non per chiudere il conto economico.

Come usarlo nella gestione delle campagne

Calcola almeno quattro soglie: aziendale, per mercato, per categoria e per acquisizione di nuovi clienti. Aggiornale quando cambiano listini, sconti, resi o costi logistici. Poi affianca al ROAS il volume di nuovi clienti, il margine post-advertising e il valore nel tempo. Su Google Ads queste soglie diventano gli obiettivi di ROAS per campagna e categoria: è da qui che parte ogni account che seguiamo come agenzia Google Ads per e-commerce.

Il risultato non è “tagliare tutto ciò che scende sotto soglia” dopo pochi giorni. È decidere con una finestra coerente quali campagne scalare, correggere o fermare.

Domande frequenti

Qual è un buon break-even ROAS?

Non esiste un valore universale: dipende dal margine disponibile. Un ecommerce con margine del 50% pareggia a 2; con margine del 25% pareggia a 4.

Il break-even ROAS include i costi fissi?

Di norma no. La soglia base copre costi variabili e advertising. Per ottenere un target profittevole va aggiunta la contribuzione richiesta per costi fissi e utile.

Come considero i resi?

Usa un costo atteso basato sui dati storici, possibilmente distinto per categoria, mercato e canale. Nel fashion una media indifferenziata può alterare molto il risultato.

ROAS e POAS sono la stessa cosa?

No. Il ROAS rapporta ricavi e spesa media; il POAS mette in rapporto profitto o contribuzione e spesa. Il secondo è più vicino alla sostenibilità economica, ma richiede dati affidabili.

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